Sports Around the World

Sports Around the World nasce nel 2011 dal desiderio di un gruppo di amici di mettere a frutto le esperienze acquisite in attività precedentemente svolte in Cameroun, dall’amore verso il continente africano e dalla voglia di impegnarsi in iniziative a favore della crescita dei giovani.

Ispirandosi agli articoli 31/34 della carta dei Diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite, che sancisce il gioco come diritto fondamentale di ogni bambino, l’Associazione si è prefissa di aiutare le popolazioni locali, in particolare i bambini, a migliorare alcuni aspetti della loro vita.
Attraverso lo sport puntiamo a sviluppare progetti in ambito sanitario ed educativo.
Dal 2020 un gruppo di 5 ragazzi con la passione per lo sport e il volontariato ha deciso di mettersi in gioco e supportare attivamente le attività dell’associazione.

Vision

Noi di Sports Around the World promuoviamo lo sport come strumento per unire mondi apparentemente distanti.
Crediamo che il gioco sia fondamentale nella crescita di ogni bambino e ne promuoviamo i valori fondanti.
Ci impegniamo per aiutare i ragazzi a credere nel proprio futuro e sentirsi protagonisti del proprio presente.
Costruiamo e ristrutturiamo campi sportivi in aree in cui questi mancano e in cui solitamente i bambini non hanno strumenti per giocare.

Mission

Sports Around the World nasce il 15 Settembre 2011 da un’idea di 10 amici che avevano in comune la passione per lo sport e condividevano valori.

Sports Around the World è un’associazione senza fini di lucro avente lo scopo di:

  •  Promuovere il volontariato e la Cooperazione Internazionale nei Paesi in via di sviluppo e di transizione.
  •  Realizzare infrastrutture sportive in aree disagiate che ne sono sprovviste.
  •  Implementare progetti di sviluppo.

I nostri interventi mirano a:

  •  Fornire consulenza, assistenza qualificata ed eventuali strumenti per la progettazione e la realizzazione di attività nel campo della solidarietà internazionale con particolare riferimento all’ambito sportivo.
  •  Promuovere, sostenere e valorizzare le iniziative e le attività del volontariato.
  •  Stimolare le relazioni e la collaborazione tra il volontariato e istituzioni pubbliche e private, al fine di una valutazione comune delle priorità sociali, per progettare e attuare gli interventi più opportuni.
  •  Promuovere e valorizzare iniziative e/o progetti che coinvolgono gli immigrati nei loro Paesi di origine. Tutto questo a tutela dei diritti primari delle popolazioni che vivono in condizioni di estremo disagio al fine che possano diventare ponte tra diverse culture.
  •  Sviluppare attività di Cooperazione Internazionale a favore delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo nell’ambito dell’istruzione, sanità, ambiente e sviluppo.
  •  Facilitare e promuovere iniziative che mirano allo scambio reciproco tra gli immigrati e la comunità locale italiana per una promozione della cultura del dialogo e della pace al fine di superare la logica dei ruoli donatore-beneficiario ma dove ognuno diventa parte attiva nella programmazione e sviluppo dell’intervento nella conoscenza e rispetto delle culture.
  •  Predisporre strumenti e stimolare iniziative finalizzate a diffondere la cultura della solidarietà, della partecipazione, della pace e della sostenibilità.
  •  Contribuire all’attuazione dei progetti in ambito di Cooperazione Internazionale promossi da altre organizzazioni di volontariato.
  •  Promuovere, sviluppare e sostenere Progetti e iniziative finalizzati a garantire la salute ed il benessere delle popolazioni, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche, ai servizi sociali necessari ed al sostegno alla microfinanza.
  •  Promuovere l’istruzione finalizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali con particolare attenzione alla comprensione, alla tolleranza e all’amicizia fra i popoli.
  •  Promuovere, sviluppare e sostenere Progetti e iniziative finalizzate alla salvaguardia ed alla valorizzazione delle risorse naturali dei Paesi attraverso azioni internazionali per la tutela dell’ambiente in grado di permettere agli stessi di elaborare un sistema di sviluppo sostenibile, per tutti gli abitanti e per ogni forma di vita, nel rispetto reciproco.
  •  Sostenere e valorizzare il patrimonio culturale sia ai fini della tutela di identità culturali dei Paesi interessati, che quale fonte di occupazione e di reddito.
  •  Promuovere azioni per lo sviluppo della tutela dei Diritti Umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’eguaglianza dei diritti dell’uomo, della donna e del bambino promuovendo il progresso sociale finalizzato ad un migliore tenore di vita in un contesto di maggiore libertà in ambito di popolazioni disagiate.

7 for you Matteo Bertolazzi

L’Associazione è stata creata in nome del giocatore parmigiano di basket, Matteo Bertolazzicapitano del Pistoia Basket e giocatore che ha militato in tantissime altre squadre (Forlì, Omegna, Casalpusterlengo, Vigevano) prematuramente scomparso nel settembre 2013 a causa della leucemia.

Il sorriso di Matteo Bertolazzi resta e resterà sempre e quest’anno in suo nome si è voluto regalare un sorriso a un bambino. Lo hanno fatto assieme Basketball Stars Camp e l’associazione “7for you” che da anni si impegna in iniziative a scopo benefico in ricordo di “Teo”. Un sodalizio nato già alcuni anni fa e che tra il “Memorial Matteo Bertolazzi” organizzato in estate a Cervia e i fondi raccolti al camp forlivese organizzato da Richard Lelli e Simone Pierich, abbiamo già avuto modo di seguire da vicino, raccontando anche chi questa collaborazione andava a sostenere.

Quest’anno, però, dalla sinergia tra le due realtà è nato qualcosa di ancora più grande, forse non un unicum a livello nazionale, ma poco ci manca. Sicuramente qualcosa di nuovo per il territorio romagnolo. E’ nata la “Borsa di Merito Matteo Bertolazzi” che andrà a premiare su tutto il territorio nazionale, un ragazzo nato tra il 2002 e il 2008 che oltre a distinguersi nella pallacanestro, riesce a farlo anche a scuola. Oppure sempre attraverso lo sport, ma grazie ad azioni di autentico fair play.

Di cosa si tratta ce lo spiega proprio Richard Lelli. «E’ un’idea nata chiacchierando con Simone Pierich la scorsa estate. Pensavamo alle tantissime borse di studio promosse negli Stati Uniti e a quante poche, invece, ne contiamo in Italia. Ovviamente noi non siamo un College, bensì una società che organizza camp estivi di perfezionamento tecnico, ma l’idea si poteva coniugare anche alla nostra attività».

Come? «Quest’estate, per la prima volta, al Camp negli Usa e a quello a Forlì, aggiungeremo una “vacanza di basket” in Spagna, a Vitoria. Sette giorni, dal 5 al 12 luglio, nelle strutture del Saski Baskonia per un camp di livello internazionale. Le classi di età cui è proposto sono quelle dei ragazzi che frequentano le classi dalla prima media alla quarta superiore e allora abbiamo pensato che una Borsa di Merito si poteva promuovere, andando a premiare un giocatore di pallacanestro che si sia distinto anche nel rendimento scolastico oppure per l’impegno nel promuovere il fair play in campo».

Perché intitolarla a Matteo Bertolazzi? «Il pensiero è andato immediatamente a lui e sapevamo che 7 for you sarebbe stata felice di collaborare. Così è stato, perché quando glielo abbiamo proposto e l’associazione ha telefonato alla famiglia, l’assenso è arrivato immediatamente e con entusiasmo, così a fine dicembre è partita l’organizzazione».

La “Borsa di Merito Matteo Bertolazzi” ha un valore di 600 euro e chi se la aggiudicherà potrà vivere l’esperienza del Camp in Spagna a metà prezzo.

Per Matteo Bertolazzi, però, in cantiere c’è anche altro. «Le iniziative che attueremo quest’estate vorremmo avessero un fine preciso. Il progetto è ancora in cantiere, ma l’oncologia forlivese non ha mai ricevuto un’importante donazione nel nome di Matteo e vorremmo, invece, l’avesse. Per questo stiamo ideando un progetto assieme all’Irst-Irccs di Meldola».

State sintonizzati….

Marghe All Star

Quando la solidarietà chiama, “Marghe All Star” risponde presente. Nella giornata di sabato, Eugenio Genesi e Flavio Valgimigli hanno portato il regalo più bello a Giuliano Margheritini, padre di Matteo e presidente dell’Admo. Gli organizzatori del torneo estivo che nel 2019 ha festeggiato il suo decennale e che ogni anno riunisce i giocatori emiliano-romagnoli nel nome del giovane cestista scomparso dopo una lunga battaglia contro la leucemia, hanno donato all’associazione per la donazione del midollo osseo un assegno da 1.500 euro che si aggiunge ai 500 euro consegnati due settimane fa all’Unicef e agli 850 euro che, attraverso la pesca benefica di Basketball Stars Camp, erano stati consegnati alla Comunità Papa Giovanni XXIII per contribuire all’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto disabili a beneficio del giocatore di Wheelchair Forlì e grande appassionato di pallacanestro, Andrea Fornito.

Tutti gli amici di Matteo Margheritini ci tengono a dare il via all’edizione 2020/21 del torneo: «Lavoriamo a ritmo serrato per rendere disponibile il playground di via Dragoni dalla prossima estate – spiega -. Il progetto è in via di definizione assieme all’amministrazione comunale, l’assessore allo sport Daniele Mezzacapo e i funzionari dell’Unità Sport. Cerchiamo di essere pronti a giugno con il “Playground Margheritini” pronto e rinnovato, con il torneo e con tante novità».

Special Crabs

Il progetto Special Crabs è nato nell’estate del 2005 da un’idea dello psicologo ed allenatore Massimiliano Manduchi che, in collaborazione con l’Ausl di Rimini, ha sviluppato un progetto basket dedicato a ragazzi diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disagio psichico (ritardo mentale, autismo, sindrome di down, disturbi psichiatrici, etc..).

Presupposto di base del lavoro in palestra è la valenza, soprattutto pedagogica, di uno sport come la pallacanestro che, per sua natura, implica attenzione alle regole, contribuisce a sviluppare la coordinazione oculo-motoriadefinisce una dimensione di squadracostringe al movimento per la sua mancanza di staticità.
L’Ausl di Rimini si occupa, attraverso lo staff delle assistenti sociali, dell’individuazione, sul territorio della provincia, dei ragazzi cui proporre l’iscrizione al corso.
Sul campo gli Special Crabs hanno cominciato la propria attività nel gennaio ‘06, riuscendo in appena tre mesi a formare 2 gruppi di lavoro, per un totale di 27 ragazzi e ragazze.
Alla decima stagione di vita, con un’esperienza ormai consolidata, i nostri giocatori speciali sono circa una trentina. Il corso si svolge presso la palestra dell’Istituto per Geometri O. Belluzzi, concessa gratuitamente dall’Assessorato allo Sport della Provincia di Rimini, ed è suddiviso in due turni:

– mercoledì dalle 17.30 alle 19.00 gruppo base;

– giovedì dalle 17.30 alle 19.00 gruppo avanzato.

Per dare ulteriore spessore professionale al progetto, Manduchi e il vice-allenatore Stefano Paolizzi si avvalgono della collaborazione di Marco Calamai da 13 anni impegnato con grande successo nel lavoro sul campo con ragazzi diversabili, dopo una lunga ed importante carriera da allenatore di Serie A.

Per chi fosse interessato il numero del responsabile Massimiliano Manduchi è il 347 1064518.

Wheelchair Basket Forlì

E’ l’unica squadra sul territorio forlivese di basket in carrozzina e attinge atleti dal territorio e anche da quello di Cesena e Faenza, quindi chiunque voglia avvicinarsi a questo stupendo e divertente sport di squadra della palla a spicchi, può chiamare per avere informazioni.

Daniele e i suoi ragazzi ti aspettiamo a braccia aperte!

Ti risponderà 347 1029200